Monday, February 14, 2005







Sento un crampo fastidioso allo stomaco. Mi sento la nausea. Ma mi arrabbio anche.


Divento furioso al pensiero che un giorno scomparirò, e poi non ci sarò più, non per una settimana o due, non per quattro o quattrocento anni, ma per l'eternità.


Mi sento vittima di un raggiro, di uno scherzo, perchè prima arriva qualcuno che mi dice: prego, ecco tutto un mondo per te dove puoi sguazzare come vuoi. Qui c'è il tuo sonaglietto, qui il trenino, qui la scuola che comincerai in autunno. E, un attimo dopo, si sentono risate fragorose: ahahahah, ti abbiamo fregato per bene! E il mondo mi viene strappato dalle mani. Non perdo solo il mondo, e non perdo solo tutte le cose e tutte le persone alle quali voglio bene. Perdo me stesso.


Oplà... non ci sono più